
Di Flavio Ferraria
A volte non serve toccare il cielo, ma superarlo. Basta segnare dopo il minuto novanta di una partita dominata e portarsi a casa tre punti sacrosanti. Cinquantaquattro partite consecutive dove i nostri Campioni hanno segnato almeno un gol.
La volontà con cui gli uomini di Seoane hanno cercato la vittoria fin dal primo minuto ha coinvolto anche il pubblico a spingere fortemente i gialloneri. Questa squadra fa sempre il suo dovere (impegno, concentrazione e vittorie anche quando potrebbe bastargli un paregiotto…).
Lo Young Boys vuole triturare i record. Oltre alla 54ma volta in gol; siamo alla tredicesima partita da imbattuta; ai sessantadue punti in classifica e ai 39 in palio per battere tutti i record.
Ancora una volta la vittoria bisogna accordarla al ragazzone di origini capoverdiane. Garcia. Entrato nei minuti finali, a Lugano è stato lui a lanciarsi a testa bassa da un’area all’altra e dare il là alla vittoria nei minuti di recupero. Ieri ha fatto ancora meglio. Partito dalla panchina, entrato al minuto 84 si è tuffato senza esitare nella partita e trovare il tiro vincente per quel pallone che proprio non aveva voglia di entrare nella porta vallesana
Si deve registrare in questa partita il ritorno più che positivo di Mbabu e il rientro sfortunato di Sulejmani. Entrato al 74′ con ovazione da parte dei 25 mila dello Stade de Suisse è dovuto uscire- dopo una decina di minuti – per un altro tipo di infortunio, pare, una contusione alla coscia destra.
Lo Young Boys è di nuovo tornato con il classico 442. Assalè e Nsame di punta e Ngamelau a fare il terzo di centrocampo. Si è rivisto il miglior YB del 2019, un bel viatico per il match di mercoledi a Lucerna.
La squadra di Berna ha tutte le qualità per regalare ancora tanto alla sua gente con un finale di stagione esaltante. Continuare a essere normali, è questa l’impresa eccezionale.