In questa estate che sembra non finire piú, migliaia di bernesi hanno assaporato i primi brividi di freddo lungo la schiena. Giá. Era il primo appuntamento di stagione e si trattava del turno preliminare di Champions League 2020-21, non una cosetta da poco…Ed ecco una secca e preoccupante sconfitta per 3-0 dalla squadra campione di Danimarca squadra di medio cabotaggio, una sconfitta che ha portato una perdita di milioni di franchi che mai, come in questo momento, avrebbero fatto comodo oltremodo.
Tra poche ore si scende in campo per l’inizio del campionato dove i bernesi vengono pronosticati vincitori per la quarta volta consecutiva. Molto probabilmente sarà così ma per arrivare primi a maggio servono alcune correzioni. La prima. Un esterno sinistro. Lefort non è in grado di gestire un’intera stagione in quel ruolo e Garcia lo conosciamo. Volenteroso, grintoso, ma la tecnica lascia a desiderare. A centrocampo serve Sierro. La sua intelligenza nel dettare i tempi di gioco in pochi l’hanno in Svizzera. Seoane deve trovare il modo di fare coesistere l’ex Sion con il capoverdiano/lussemburghese Martins senza che i due -nonostante i ruoli differenti- si pestino i piedi. E’ stata proprio la mancanza di fantasia la peggior pecca riscontrata in Danimarca. E l’attacco? Si attende Elia, ci aspettiamo l’esplosione di Mambimbi ma…se partisse Nsame il “nuovo” francese, Siebachteu appena sbarcato a Berna di cosa sarà capace?
Alle 19.00 arriva lo Zurigo dove negli ultimi scontri diretti ha raccolto zero punti, ha incassato 17 gol segnandone 3. E al Wankdorf i ragazzi gialloneri sono restati imbattuti per tutta la stagione 2019-20. La squadra della capitale ha superato molte difficoltà nei mesi passati e se la trasferta danese rimane una delle peggiori ferite dell’era Spycher/Chapuisat/Seoane sono però convinto che questa sera parleremo di un YB che ha già girato la pagina.