L’Oscar 2019 al pubblico bernese!

Di Flavio Ferraria

La curva Ost c’è sempre. In qualsiasi orario, di sabato, di domenica, di giovedì. Con il caldo, con il freddo. Lo Stade de Suisse ha battuto, nel 2019, il record di presenze. Superato il numero di abbonati della stagione 2017-18. Sold out nelle partite di Europa League. Perchè l’amore per l’YB va oltre.  Le corografie organizzate per l’addio del Capitano e per il “mitico” Wolfli: da brividi! Non è finita qui. Le trasferte. Lontane e vicine che siano loro ci sono sempre. Ripetere il muro giallonero nella trasferta a Manchester del novembre 2018 sarà difficile, ma certamente la presenza dei 2500 all’Ibrox Park è stata un’altra perla che va ad arricchire già una preziosa collana. Dopo appena tre giorni in 1500 hanno seguito la squadra nella trasferta di Lugano. Sempre vicini ai ragazzi di Seoane, a loro va il mio Oscar 2019.

Il 2019 ha portato gloria anche dei personaggi bernesi – sportivi e non – ma  che sono molto vicini alla squadra della Capitale, anzi direi dire tifosissimi dell’YB. Parlo di Christian Stucki Campione di lotta svizzera; della grande Kambundji medaglia di bronzo ai mondiali nei 200m. Aggiungo lo scrittore Pedro Lenz che nel 2019 ha fatto uscire il suo ultimo romanzo “La bella Fanny”. Tradotto anche in lingua italiana. Tre personaggi sempre presenti in tribuna salvo nei periodi in cui hanno i loro impegni professionali.

Non posso dare nessun premio, neanche il più scarso di tutti, alla prima maglia dell’YB. Insignificante. Preferisco la seconda quella bianca. Tra le due però scelgo quella nera indossata per la lotta contro il razzismo e poi messa all’asta. Ottimo.

Poi un Oscar, senza fare pagelle o altro va a tutta la famiglia giallonera: ai giocatori, allo staff medico, tecnico, ai dirigenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla seconda vittoria consecutiva nel Campionato e alle tante emozioni vissute insieme a loro. Adesso Buon 2020!

 

 

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