Di Flavio Ferraria
Basilea – L’applauso finale della curva Ost (e non solo). (Ri)partiamo da qui. Questo gruppo è una squadra vera. Lo è oramai da tre stagioni, da quando Hütter gli ha dato la forza morale di capire che poteva competere con autorevolezza in campionato e Seoane ha continuato il lavoro dell’austriaco migliorando nella sua opera di europeismo.
Ma non si è mai troppo grandi, troppo adulti e allora si cade nelle sconfitte che alla fine pesano (Stella Rossa) o potrebbero pesare (Porto). Però fra qualche ora si può reagire. La partita con il Basilea non è una finale, per il solo motivo che alla fine del Campionato , dopo questo turno, mancheranno venti partite dove tutto e il contrario di tutto può succedere.
Il vantaggio di quattro punti che i gialloneri hanno sui rossoblu è un vantaggio psicologicamente importante, perchè se la squadra della capitale dovesse fare suoi i tre punti la distanza sulla seconda diventerebbe significativa e già da questa sera gli consegnerebbe il titolo di campione d’inverno, con 90′ di anticipo, che per le statistiche vale come mezzo titolo di campione 2019-20.
L’YB dovrà ancora fare a meno del capitano per questo finale di stagione ed è una perdita non da poco, ma i gialloneri ci sono abituati a queste assenze, ma l’importante questo pomeriggio sarà sfruttare le ripartenza e alleggerire la pressione dei renani che giocheranno con un pressing alto per mettere in difficoltà una difesa che da almeno tre partite fatica e prende troppi gol.
Oggi bisognerà essere compatti, corti e essere bravi ad aiutarsi l’uno con l’altro. Giocherà Martins nel ruolo del capitano, ma toccherà ad Aebischer comandare il gioco davanti alla difesa facendo lui il “Lustenberger” della situazione, tamponando, dove ve ne fosse il bisogno, le amnesie difensive.
Poi gli attaccanti dovranno fare il loro e non sprecare le occasioni che sicuramente si verificheranno. Godiamoci il classico