
Di Flavio Ferraria
Parto da lontano. Dal pareggio di San Gallo. Il punto di partenza. Poi la sosta e la cavalcata in Coppa di Svizzera. Con undici gol undici. Ma da stasera si fa sul serio. Parte l’Europa League e va affrontata con la dovuta concentrazione e professionalità. Il girone è di ferro, ma il popolo bernese ci crede. Ventitremila e più biglietti venduti per ognuna delle tre partite. entusiasmo alle stelle. Da parte mia c’è una curiosità pazzesca di come i gialloneri andranno a giocare questa partita contro la “grande favorita”: il Porto. Le assenze pesano, oltre a quelle già note si è aggiunta quella di Ngameleu rimasto a Berna per cercare di recuperare per domenica. Già… domenica arriverà il Basilea e allora il nostro tecnico fa un turnover ragionato con i pochi uomini rimastigli a disposizione.
Il modulo dovrebbe essere un 4-3-3 con Von Balmoos in porta gli esterni Janko e Garcia e Lustenberger e Sorensen al centro. Lotomba a fare l’esterno alto a destra, Aebischer al centro e Sierro a sinistra. In avanti a guidare l’attacco Nsame sulle fasce Fassnacht e Assalè. Hoarau parte dalla panchina, insieme a Wolfi, Zesiger Bürgy, Mambimbi e Gaudino.
Ho potuto vedere il Porto impegnato al sud del Portogallo domenica sera contro il Portimorense vincendo per tre a due, dopo essere stato in vantaggio per due gol si è fatto raggiungere nel secondo tempo e dimostrando una certa fragilità in difesa nonostante l’esperienza di Pepe – ma il tempo passa – e le tante indecisioni dell’altro centrale Marcano. In attacco dispongono del guizzante Zè Luis, il capoverdiano arrivato da pochi mesi dallo Sparatak Mosca.
Sarà una sfida tra capoverdiani. Oltre al già citato Zè Luis, in campo Janko e Garcia e se ci fosse stato Martins Pereira il piccolo arcipelago situato nell’Oceano Atlantico sarebbe stato ben rappresentato.