Dimenticare presto, anzi subito

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Di Flavio Ferraria

Lo dico subito. I gialloneri avrebbero meritato di giocare la fase ai gironi del torneo più famoso e ricco del Mondo. Ma il calcio è impietoso soprattutto se trasportato nella platea internazionale. I campioni di Svizzera hanno buttato la qualificazione non a Belgrado – dove il pareggio (1-1) sarebbe stato accolto come un trionfo, visto come tutti i media avevano presentato il terribile Marakana serbo – ma allo Stade de Suisse dove il portiere Borjan, capace del meglio come del peggio, ha fatto due barra tre parate che hanno permesso ai serbi di partecipare al Ballo Europeo al posto dei bernesi.

Detto ciò mi associo ai complimenti di Seoane alla squadra, mi associo alle parole di Spycher, ma da adesso bisogna guardare al futuro. La stagione è appena iniziata. In campionato si è primi con un punto dal Basilea e tre dal Sion. In coppa i trentaduesimi sono stati superati e dal 19 settembre inizia la Europa League, dove la squadra di Berna potrebbe anche avere un girone “abbordabile” e puntare quanto meno a passare il turno. Il non raggiungimento ai gironi della UCL deve essere dimenticata presto, anzi  subito. Domenica la trasferta di Lucerna sarà un test importante per l’umore della truppa giallonera. Il Lucerna, in crisi, deve assolutamente fare risultato, e giocherà il match come se fosse una finale.

Fatta questa (doverosa) premessa non si può nascondere che lo Young Boys, al momento attuale non è quello della scorsa stagione. Le partenze dei due terzini (Mbabu e Benito) si fanno certamente sentire. Chi li ha rimpiazzati (Lotomba/Janko e Garcia) in questo momento faticano. Zesiger, bravissimo giovane professionista, ha capito che soffre e questo lo rende nervoso e impreciso. Spycher e Chapuisat sono dovuti (ri)tornare di corsa sul mercato e hanno pescato il centrale Sørensen, che appena arrivato è stato buttato nella mischia e di certo non ha sfigurato.  A forza dire che i gialloneri potevano avere un YB1 e un YB2 piano piano hanno perduto i pezzi. Lauper fuori dall’ottantesimo dell’ultima partita della stagione passata; Camara doveva tornare in campo e si è spaccato la tibia; Hoarau stiramento; Sulejmani non lo si vede da mesi salvo rare apparizioni; Spiellmann caviglia out per sei settimane e ultimo Martins che ieri poteva tornare molto, ma molto utile.

Questa serie di infortuni deve dare consapevolezza alla squadra che nel futuro potrà solo migliorare e pensare con fiducia al futuro visto che dopo la trasferta di Lucerna vi sarà la sosta e ci sarà il tempo necessario per sfoltire l’infermeria e attendere il 22 settembre al meglio per affrontare l’avversario di sempre: il Basilea. A patto che si dimentichi la notte di Belgrado non presto, ma subito.

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