
Di Flavio Ferraria
Lugano – Fermatemi, sedatemi. Sto per spararla grossa. La testa mi scoppia. Non resisto. Se questo Young Boys gioca così maluccio e porta a casa i tre punti il bis è più vicino di quello chi si pensi.
Un timbro e via. Il massimo con il minimo, roba da cassa di risparmio. Sprecona con il rigore sbagliato, dominatrice per il possesso palla (59%), ma soprattutto vincente. Una ripartenza da paura dopo un angolo sprecato dal Lugano. La corsa scomposta di Garcia per 80 metri, l’arrivo si Schick, la caduta di Gerndt, la zampata di Nsame. L’entusiasmo di tutti bernesi presenti a Cornaredo dopo 95′ di sofferenza è la testimonianza di come questo Young Boys sia ancora terribilmente motivato.
Esagerati. Come natura insegna e vocazione conferma, come tendenza suggerisce. Come lo Young Boys che quando viaggia , incurante del fattore campo impone. Insomma come da dodici mesi perché oramai non ci sono più differenze: vince chi segna un gol in più e bisogna fare il possibile e anche l’impossibile per riuscirci. E i ragazzi gialloneri sanno come si fa, cosa si fa, quanto e quando si fa.
Seoane ha presentato un schema inedito. 433, che si trasformava in un 4141. E’ stato un YB bruttino, ma alcune considerazioni vanno fatte. La prima l’atteggiamento del Lugano chiuso dietro a far barricate; la seconda il campo di gioco un vero disastro; terza e ultima considerazione, giocare senza Mbabu, Hoarau, Sulejmani (e … Sanogo) tre titolari indiscussi e indiscutibili se non è durissima e dura un bel po’.
La squadra giallonera ha sofferto l’atteggiamento del Lugano e non è mai riuscita a trovare l’ampiezza del gioco. Le volte che è riuscita ad aggirare il “catenaccio” del Lugano Schick non è stato ma in grado di azzeccare il cross giusto per mettere la palla nell’area ticinese. Sulla trequarti, si sente l’assenza dei muscoli e Sow deve fare lavoro doppio: contrastare e impostare. Sfinito è stato sostituito.
Adesso sarà importate recuperare, se possibile, gli infortunati le idi di marzo (Lucerna) stanno per arrivare….