
Di Flavio Ferraria
Domani si ricomincia dal Letzigrund. Sfida contro lo Zurigo e l’YB sarà impegnato in un ciclo di sette partite in ventidue giorni, prima della prossima sosta. Il tour de force sarà concentrato tra domani e l’11 di novembre quando la squadra di Seoane affronterà, Zurigo, Sion, lo Stade Nyonnais, il San Gallo e due volte il Valencia in Champions. Un doppio confronto con gli spagnoli che sarà decisivo per poter agguantare la terza posizione del girone, che significherebbe la qualificazione ai sedicesimi di EL.
Seoane come è oramai abitudine gestirà questi incontri ravvicinati con dei turn over, ma l’incontro di domani sera viene classificato in casa giallonera come uno scontro cruciale per il campionato. Pur vero che il distacco (11 punti) con la squadra di Magnin è ancora considerevole e tutto sommato una sconfitta sarebbe ancora gestibile, sul piano strettamente matematico, ma sarebbe la seconda (terza se si conta quella con la Juventus) sconfitta consecutiva e aprirebbe delle domande sulla condizione dei Campioni.
Le assenze di Mbabu e Wütricht hanno sicuramente contribuito alle sconfitte, la poca forma di Sulejmani, la stanchezza di Benito e di Assalè hanno lasciato un filo di preoccupazione. La sosta, come già scritto, deve aver ristabilito una tranquillità e forza fisica. E’ pur vero che ben 8 giocatori della prima squadra sono stati impegnati nelle rispettive Nazionali, ma per alcuni di loro (Camara, Assalè, Van Ballmoos, Sow non sono stati impegnati; Fassnacht qualche minuto che ha coinciso con la prima presenza in Nazionale; Seydoux, Aebischer e Garcia hanno giocato nello loro rappresentative di Under 20 e 21) e dunque vi è stato il tempo del recupero psichico-fisico dell’intera rosa.
La partita contro il Lucerna dovrà essere cancellata da una prestazione di livello per poter poi concentrarsi sull’impegno di martedi contro il Valencia e togliere quel velo di preoccupazione che è calato dopo il triplice fischio di YB-Lucerna.