
Di Flavio Ferraria
Sulle colonne della BZ, l’analisi di Fabian Ruch sul match di Torino si può dire perfetta. Lo Young Boys non ha praticamente giocato più per la forza della Juventus, che per i demeriti gialloneri. I demeriti però ci sono stati a cominciare dalla formazione troppo rinunciataria e psicologicamente arrendevole, piena di paura e soggezione.
La Champions non è finita qui. Le prossime due partite contro il Valencia (23 ottobre a Berna e 7 novembre a Valencia) sono decisive per prendersi quel terzo posto che è sinonimo del sedicesimo di EL nel 2019, anche se gli spagnoli sono andati a prendere un punto a Manchester che li mette già in vantaggio sui Campioni svizzeri oltre a una differenza reti già pesante per i bernesi (-6). Ma se i ragazzi di Seoane riuscissero a giocare per più di 30′ come hanno fatto contro il Manchester United, allora le speranze di agguantare il terzo posto potrebbero diventare più reali.
La sconfitta di Torino non lascerà segni di delusione dal punto di vista emotivo e probabilmente neanche di tipo fisico. I gialloneri sono pronti a tornare con un pieno di serenità e concretezza nel campionato per continuare la scia positiva cercando di portare a casa la decima vittoria consecutiva contro la ex squadra di Seoane: il Lucerna.