
Di Flavio Ferraria
E sabato la partita. Il derby. Incredibilmente lo scontro diretto con il Thun. Una fila di 30 chilometri porterà i Campioni a giocare un match storico per il “parente povero”, ma che è incredibilmente ricco di voglia, di volontà. Che sogna il colpaccio: fermare la squadra “invincibile”
Seoane ieri sera si è concesso qualche rischio, una sorta di una mano azzardata da vecchio giocatore di poker. In panchina: Sanogo, Houarau, Sulejmani. Ma ha dato respiro anche a Camara. Senza contare le assenze scontate di Mbabu, Lotomba Wütricht. Con sorpresa ha schierato Lauper al fianco del Capitano.
Chi mi segue sa che non chiamo Benito, Lauper ecc le riserve, perché questi giocatori se non vestissero la maglia dell’YB, sarebbero titolari indiscussi in un’altra squadra. Infatti: Lauper ha giocato una partita tatticamente sagace; Benito ci ha messo non solo muscoli; Aebischer intelligenza; Nsame il gol e vogliamo parlare di Schick…Poi è entrato anche Garcia e Seydoux esordio in campionato. Uno Young Boys mai così pieno di sorprese, eppure è arrivata l’ottava vittoria. La partita di San Gallo non ha entusiasmato per lo spettacolo, ma ha fatto capire la maturità che è stata raggiunta e la profondità e la qualità della rosa a disposizione.
Di vittoria in vittoria. Dove si fermerà questo Young Boys? Chissà! Ma un giorno accadrà e una sconfitta, una piccola “crisetta” si affronterà con calma e professionalità. Al momento nulla è stato fatto, salvo le otto partite vinte, il cammino è lungo e difficile anche perché contro di noi gli avversari giocano duro e non si risparmiano interventi al limite del lecito. Adesso testa a Thun!