
Di Flavio Ferraria
Il Manchester United è stato più forte di noi. Decisamente, ma la prova dei nostri ragazzi, non è stata da dimenticare. Il primo tempo, si il primo tempo, è stato sicuramente incoraggiante per il futuro immediato
Resta il fatto che mercoledì sera l’undici di partenza ha fatto vedere cose più che egregie. Van Ballmoos non è stato mai impegnato e si è limitato ad un lavoro di normale amministrazione e sui gol incolpevole e quasi quasi stava pure parando il rigore di Pogba. Benito è stato il giocatore che ha macinato più chilometri; Mbabu nel primo tempo è stato il migliore giocatore confermando un 2018 da favola; Sanogo è stato l’anima della squadra. Le delusione sono state quelle di Assalè e Sulejmani risultati impalpabili. I gialloneri, cosa importante, non hanno mai snaturato il loro gioco contro una delle squadre più attrezzate d’Europa e probabilmente del Mondo, questa la lettura più importante della serata di Champions.
Però è già tempo di pensare al campionato, dove i nostri Campioni sono in testa alla classifica con sei vittorie in altrettante partite. Otto sono i punti, di distacco, dalla seconda in classifica (San Gallo) e nove dal Basilea. Gli ex campioni se la giocheranno alla morte, per loro varrà solo un risultato: la vittoria.
I bernesi si sono ritrovati ieri mattina per un lavoro di scarico e oggi pomeriggio alle 15.00 allenamento più intenso; domani alle 11.00 la rifinitura per la partita di domenica. Seoane potrebbe dare un turno di riposo a qualche titolare, ma tutto ruota sul recupero di Wutricht e quella di Sow che ha un dolore muscolare alla coscia.
In questo momento bisognerà dosare le forze, in quanto mercoledì prossimo si scenderà in campo di nuovo (San Gallo) e dopo tre giorni il derby bernese. Siamo all’inizio di un tour de force che si concluderà il 6 ottobre ricevendo il Lucerna allo Stade de Suisse.