
Di Flavio Ferraria
Zagabria – Chi ha paura si accomodi in altre pagine della Storia giallonera. C’è posto libero, in quella tribuna, lì dove siamo stati seduti a vedere gli altri partecipare e certe volte anche vincere e noi lì a sperare un giorno di esserci.
Questa volta sono gli altri a guardarci saremo noi a giocare sul “campo principale”. Partiamo da un risultato “antipatico” l’uno a uno non aiuta, ma siamo con il nostro Mister: un bicchiere mezzo pieno. Guai ad accontentarsi del “comunque vada sarà un successo”. Bisognerà provarci fino in fondo, perché l’YB è l’YB e quello visto nella partita di andata non è certo inferiore alla Dinamo, anzi…
Come affrontare la partita? I Croati sono venuti a giocarsi la partita di andata con un sola tattica: il contropiede. E allora questa sera i nostri dovranno andare all’attacco per recuperare un risultato che al momento del calcio d’inizio ci vede fuori dalla Champions? Per i bernesi potrebbe essere la tattica vincente, abbiamo un attacco impressionante e giocare al Maksimir con questa scelta potrebbe essere la tattica vincente.
Poi però c’è la seconda scelta. Quella di attendere la Dinamo e giocare noi in contropiede dove possiamo colpire una difesa croata che allo Stade de Suisse ha dimostrato lacune quando viene colpita in velocità e – elemento non trascurabile – speculare sui calci piazzati: punizioni o calci d’angolo.
Sarà Seoane a scegliere e la scelta pesa sulle spalle del nostro giovane allenatore, però conosceva tutto al momento di firmare il contratto con i Campioni e la scelta non gli metterà paura, al resto ci penseranno i “suoi” giocatori a giocare per vincere.