Dinamo: In Champions niente turn over!

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Di Flavio Ferraria

Il tecnico Bjelica, con un passato anche in Italia con il La Spezia in Serie C, per la Champions ha scelto sempre gli stessi undici mentre nel torneo croato ha schierato formazioni totalmente differenti.

Nel primo turno di preliminari contro gli israeliani del Beer Sheva -sia a Zagabria sia in Israele – la formazione croata è scesa in campo con Zagorac in porta; Stojanovic a destra, i due centrali  erano Dilaver e il francese Theophilie-Catherine, a sinistra Leovac. Davanti alla difesa schiera Ademi; linea di centrocampo a quattro con: Hajrovic, Olmo, Gojak, Orsic. In attacco unica punta Budmir.

Nulla è cambiato nella partita d’andata  in Kazakistan e nel ritorno ancora vittorioso per uno a zero dopo il due a zero ad Astana. La staffetta d’obbligo in corso di partita è stata la sostituzione tra Budimir e Gavranovic. Sempre con un modulo del 4141.

Altro Zagabria in campionato dove in quattro partite la Dinamo possiede dieci punti, con una vittoria e da un solo pareggio; con otto gol fatti e tre subiti. Nella prima partita di campionato non è stato schierato nessun giocatore messo in campo nel preliminare Champions. Nella seconda giornata,  vinta per 3 a zero contro l’Istra, hanno giocato solo in cinque di quelli scesi in campo in Israele: Zagorac, Dilaver, Hajrovic, Leovac e Olmo.

Ancora totale turn over contro lo Slovan Belupo (2-1), i giocatori “da Champions” tutti in panchina o non convocati. Nell’anticipo di venerdì contro l’Osjek, quarta giornata, in campo vanno solo sei undicesimi della formazione “CIMG_2611hampions”: Ademi, Dilaver, Hajrovic, Leovac, Olmo e Theophile.

Che Dinamo aspettarci? Sicuramente il tecnico Bjelica, anche in fatto di scaramanzia…., ripresenterà la squadra che è al momento in Champions non ha mai perduto, l’unico dubbio che mi viene suggerito da Zagabria potrebbe riguardare il polacco Kadzior. Il centrocampista è in ballottaggio con Gojak.

Il gioco che sviluppano i Campioni croati è far correre sulle fasce gli esterni alti Orsic a sinistra e Hajrovic a destra; lo spagnolo Olmo è la vera mente della squadra che con puntualità detta i tempi di gioco. L’unica punta, sia se si tratta di Budimir che di Gravanovic, si butta negli spazi sui lanci dei centrocampisti e sono pericolosi a colpire a ridosso dell’area del portiere. d’altronde le qualità di Gavranovic le conosciamo…. Ademi, gioca davanti alla difesa per proteggere la stessa, ma lui è il motorino della squadra: pronto a rompere il gioco avversario per poi lasciare l’impostazione ai centrocampisti che hanno piedi più preziosi del macedone.

In difesa, se la coppia di centrale è senza dubbio fisicamente forte, può essere battuta in velocità, dunque starà a ai veloci Sulejmani e Fassnacht approfittarne. attenzione ai calci piazzati . Li il gigante stopper francese sale sempre in area avversaria per sfruttare la sua altezza. Dovranno stare attenti i nostri centrali a non farsi trovare impreparati.

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